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Strumenti diagnostico-classificativi per bambini con disturbi del neuro sviluppo: dalla diagnosi categoriale alla diagnosi di sviluppo e dimensionale

posted by Fondazione San Raffaele il 4 novembre 2015
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Il 18 novembre un seminario ECM alla Fondazione San Raffaele

I progressi in campo neuro-scientifico, in campo psicologico e pedagogico hanno permesso di capire che nei bambini sono presenti diverse intelligenze: quella cognitiva, quella emotiva e quella sociale. Gli approfondimenti diagnostici non possono, perciò, non tener conto della complessità dello sviluppo e delle tante interrelazioni delle intelligenze.

Sarà questo il punto di partenza dei lavori seminariali che avranno luogo il 18 novembre presso la Fondazione San Raffaele di Ceglie Messapica, dalle ore 14.30 alle ore 19.30.

«Le conoscenze neuroscientifiche attuali», spiega la Dott.ssa Vittoria Tafuno, sociologa presso il Day Hospital Pediatrico della Fondazione SR, «fanno riferimento al concetto di sviluppo potenziale e confermano la possibilità di costruire network neurali attraverso l’esperienza e gli apprendimenti. Per la costruzione del progetto di vita per persone anche con disabilità intellettiva, è importante evidenziare il focus intorno al quale programmare gli interventi terapeutici, superando l’ottica quantitativa degli stessi, mirando piuttosto alla loro efficacia, che si traduce in qualità esistenziale».

«Risulta allora davvero cruciale», continua la Dott.ssa Tafuno, «spostare l’attenzione verso la valutazione della Qualità di Vita delle persone e la conseguente necessità di costruire modelli concettuali che consentano una sempre più ampia comprensione di quali siano gli aspetti (sostegni, servizi, tipologie di organizzazioni, fattori di contesto) in grado di favorirla».

«Dalle ricerche neuroscientifiche risulta che l’alfabetizzazione emotiva non è ancora un obiettivo primario né rispetto all’educazione alla relazione ed alla comunicazione, né rispetto alla salute psico-fisica. Pertanto la centralità della persona deve costituire il punto di partenza ed il punto di arrivo degli interventi multi ed interdisciplinari in contesti di benessere», conclude.

Le figure professionali a cui è destinato il corso, che attribuisce 5 crediti ECM, sono: terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, logopedista, psicologo, medico chirurgo, infermiere, fisioterapista.

 

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